Voli Zeppelin

La collezione dei voli Zeppelin è tra le più classiche e interessanti in aerofilatelia. Nel tempo è andata variando nelle sue specializzazioni, concentrandosi sempre di più, in funzione della loro rarità, su corrispondenze “genuine” e poco filateliche.
A bordo di queste aeronavi il comfort era pari a quello delle più lussuose navi e l’entusiasmo per questi viaggi conquistò il mondo, richiamando le attenzioni delle principali agenzie turistiche. Tra i passeggeri c’erano giornalisti e fotografi, militari e turisti (molti americani e giapponesi), tutti interessati a seguire da vicino il volo in dirigibile che apriva nuovi orizzonti alle comunicazioni e presentava il dirigibile come il nuovo mezzo di trasporto veloce e comodo. Fu una enorme affermazione commerciale, al punto che i voli Zeppelin vennero utilizzati anche dal servizio postale tedesco per il trasporto della posta verso il Sudamerica, in combinazione con i violi della Deutsche Lufthansa.
Un successo che durò per alcuni anni, con voli che si susseguirono con grande frequenza, coprendo tutto il mondo conosciuto, fino al disastro del 1937, occorso al dirigibile LZ.129 Hindenburg, al momento dell’attracco al pilone d’ormeggio di Lakehurst, nei pressi di New York, dove tante volte avevano attraccato questi giganti dell’aria. Dopo questo episodio la Germania annullò i voli transoceanici e ritirò dal servizio il dirigibile LZ.127 Graf Zeppelin al suo rientro in Germania dal Sudamerica l’8 maggio 1937.

Il viaggio a Roma del dirigibile LZ.127 “GRAF ZEPPELIN”

Flavio Riccitelli INTRODUZIONE Il breve viaggio a Roma del dirigibile Zeppelin LZ.127 “Graf Zeppelin”, effettuato nel maggio del 1933, prima di iniziare il secondo viaggio dell’anno nel Sudamerica, come i tanti altri compiuti in Europa e nel Mediterraneo negli anni trenta, contribuì a tenere viva l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale su questo mezzo di trasporto edContinua a leggere “Il viaggio a Roma del dirigibile LZ.127 “GRAF ZEPPELIN””