QUALCHE CENNO STORICO SU AIDAFlash

Le origini.

Come ricordato da Giorgio Barberis, nel numero 150, l’idea di AIDAFlash venne da quel giornalista incallito quale era suo padre, Nino Barberis, e sempre da lui venne anche il nome della testata, che doveva dare l’idea di trasmettere notiziole brevi ai Soci di allora (se ne annoveravano fra i 150 e i 180) con i quali, non essendoci ancora Internet, non vi era altro modo di comunicare se non quello Postale.

Il logo. La realizzazione grafica del logo, ancora oggi utilizzato, fu di Aldo Alonge, che era molto abile nel settore. Giorgio Barberis era all’epoca il Segretario e gli venne affidato anche l’incarico di “redattore”. La tipografia (o meglio la copisteria) per stamparlo la trovò Aldo Alonge ed era quella presso cui si serviva, per fotocopie e circolari, per l’azienda editoriale di cui era titolare.

La carta e la stampa. La carta fu un altro dei problemi. Si era partiti con una giacenza del formato americano “legal” che Alonge aveva in magazzino e che, essendo a costo zero, era la benvenuta, visto che quello che si stava avviando era del tutto sperimentale e soggetto a prevedibili evoluzioni. Dopo qualche numero, finita la carta iniziale, la copisteria ci comunicò che aveva difficoltà ad approvvigionarsene di quella misura, poiché in Italia era ormai standardizzato il formato UNI A4. Fu gioco-forza passare all’A4 standard ed è per questo che dopo i primi 4 o 5 numeri, il formato è cambiato.
Il metodo di stampa iniziale fu il ciclostile, con le simpatiche matrici da battere a macchina.

Contenuti e redazione. Ovviamente i contenuti del notiziario andavano dalle comunicazioni sociali, alle nuove manifestazioni in programma al resoconto di quelle appena svolte, in modo da mantenere un legame costante fra i Soci, così sparpagliati sia sul territorio nazionale che all’estero, anche in mancanza di eventi che consentissero di incontrarsi di persona.
Le notizie aerofilateliche si reperivano un po’ dappertutto. Sulla stampa nazionale ed estera vi erano spesso trafiletti di poche righe. Arrivarono poi collaborazioni più consistenti, come la “Cronaca delle novità” dei primi voli postali italiani, fornita da Paolo Pogliani, che necessitava di molta attenzione nella battitura del relativo testo (date, numero di pezzi trasportati, particolari del velivolo o dei piloti).
Ma senza dubbio la persona che ha dato un enorme contributo nella storia della nostra rivista è stato senza dubbio Romano Bini, che ha svolto con grande passione e competenza il ruolo di Redattore, ininterrottamente, dal numero 27 al numero 124. Dal numero 125 si è passati ad una redazione collegiale, che è andata mutando nel tempo, come sotto evidenziato, così come la veste grafica ed il formato.

Redattori della rivista

Giorgio BARBERIS (Redattore)001-026
Romano BINI (Redattore)027-124
Romano BINI (Coredattore)Lino LENSI (Coredattore)Roberto GOTTARDI (Coredattore)125-127
Romano BINI (Coredattore)Lino LENSI (Coredattore)Romano SAVINI (Coredattore)Roberto GOTTARDI (Coredattore)128-139
Roberto GOTTARDI (Coredattore)Romano SAVINI (Coredattore)Fiorenzo LONGHI (Coredattore)140-160
Fiorenzo LONGHI (Coredattore)Flavio RICCITELLI (Coredattore)Paolo TONDO (Coredattore)Alessandro TESTA (Impaginazione)DAL 161
Elenco dei Redattori di AIDAFlash dall’inizio fino ai nostri giorni.

Dal notiziario alla rivista. Il notiziario ebbe successive evoluzioni, passando al formato UNI A5, ottenuto fotoriducendo le pagine originali battute in A4. Questo consentì di aumentarne i contenuti, mantenendo un formato compatto. Le evoluzioni successive, fino all’attuale veste tipografica, sono andate via via migliorando nella grafica e nella qualità delle foto. Anche la sua funzione è andata nel tempo perdendo il suo significato originario, per diventare una vera e propria rivista, pur mantenendo ancora in copertina la dicitura “Notiziario dell’Associazione Italiana di Aerofilatelia”. A tale proposito, è doveroso ricordare l’importante stimolo, anche finanziario, ricevuto dal compianto presidente onorario Giovanni Merelli, fino alla sua scomparsa (nel gennaio 2013), per la realizzazione di rivista più ricca, a colori, con una veste grafica aggiornata ed un nuovo formato (l’attuale).
Oggi, come si diceva, possiamo parlare più concretamente di rivista, tenuto conto che le notizie del panorama non solo aerofilatelico, italiano e internazionale, trovano una fonte più diretta nel web, ma più specificatamente, per i soci, anche nel notiziario AIDANews, avviato dal gennaio 2019 e prodotto e spedito in via digitale (salvo poche eccezioni).